Circolare legaleLa corte di cassazione esclude la responsabilità dell’ente se il reato tributario è antecedente al D.L.124/2019

23 Novembre 2021

La Corte Suprema di Cassazione, con sentenza n. 41582/2021 depositata in data 16 novembre 2021, ha escluso la responsabilità amministrativa dell’ente (d.lgs. 231/2001) se il reato tributario è stato commesso dalla società antecedentemente la riforma di cui al D.L.124/2019.

I punti chiave della sentenza

Principio di legalità: art. 2 d.lgs. 231/2001

L’ente non può essere ritenuto responsabile per un fatto costituente reato se la sua responsabilità amministrativa in relazione a quel reato e le relative sanzioni non sono espressamente previste da una legge entrata in vigore prima della commissione del fatto.

Al fine della configurazione della responsabilità amministrativa in capo all’ente, deve sussistere un rapporto di pregiudizialità-dipendenza tra l’illecito amministrativo dell’ente e il reato presupposto.

 

Il requisito dell’interesse e del vantaggio dell’ente: art. 5 d.lgs. 231/2001

L’ente risponde di responsabilità amministrativa di cui al d.lgs. 231/2001, solo se il reato è stato commesso nell’interesse o nel vantaggio dell’ente stesso e se il soggetto ricopriva al momento del fatto una posizione apicale o di subordinazione nell’ente.

Non sussiste nessuna responsabilità se il fatto-reato è stato commesso dal soggetto nell’interesse proprio o di terzi.

 

D.L.124/2019: “L’introduzione dei reati tributari nel d.lgs. 231/2001”

L’art. 39 del d. l. 124/2019, recante: “Modifiche alla disciplina penale e della responsabilità amministrativa degli enti” ha introdotto l’art. 25-quinquiesdecies (Reati tributari), nell’alveo degli illeciti amministrativi dell’ente di cui al d.lgs. 231/2001.Secondo quanto affermato dalla Suprema Corte, non risulta configurabile un’ipotesi di responsabilità amministrativa dell’ente se il reato tributario presupposto è stato commesso prima dell’entrata in vigore del d. l. 124/2019, ovvero prima del 27 ottobre 2019, in quanto non risulta presente nell’alveo delle sanzioni amministrative in capo all’ente sancite agli artt. 24 e ss. di cui al d.lgs. 231/2001.

 

Per un approfondimento si veda Corte di Cassazione, Sez. III°, sentenza n. 41582/2021