Circolare legaleCircolazione stradale: la Corte di Cassazione ritiene illegittima la multa quando l’autovelox è senza taratura periodica

11 Gennaio 2022

La Corte Suprema di Cassazione, con ordinanza n. 40627/2021, ha ritenuto illegittima la sanzione amministrativa della multa se l’autovelox non è stato sottoposto a taratura periodica.

I punti chiave della sentenza:
Onere della prova gravante in capo alla Pubblica Amministrazione

In caso di impugnazione di una sanzione amministrativa irrogata per guida in eccesso di velocità da parte dell’automobilista, grava in capo alla Pubblica Amministrazione provare positivamente la corretta omologazione del dispositivo elettronico (cd. “autovelox”) nonché la periodica taratura dello strumento.
Tale principio di diritto è stato più volte affermato dalla più recente giurisprudenza di legittimità
(Corte di Cassazione, Sez. II°, sentenza n. 14597/2021).

Certificazione di conformità e omologazione del dispositivo elettronico

Al fine di una corretta e precisa rilevazione delle infrazioni stradali da parte del dispositivo elettronico, sono necessari periodici controlli che ne attestino l’omologazione e conformità.
La Suprema Corte si è infatti espressa affermando che: “Le apparecchiature di misurazione della velocità devono essere periodicamente tarate e verificate nel loro funzionamento, e l’effettuazione di tali controlli – che vanno eseguiti a prescindere dal fatto che l’apparecchiatura operi in presenza di operatori o in automatico, senza la presenza degli operatori, ovvero, tramite sistemi di autodiagnosi- deve essere dimostrata o attestata con apposite certificazioni di omologazione e conformità, non potendo essere provata con altri mezzi di attestazione o dimostrazione del loro corretto funzionamento”.
(Corte di Cassazione, Sez. II°, sentenza n. 10463/2020).

Il principio di razionalità confermato dalla Corte Costituzionale

Secondo quanto affermato dalla Consulta, l’onere di taratura e omologazione dei dispositivi elettronici risponde al principio di razionalità pratica e formale: “Appare evidente che qualsiasi strumento di misura è soggetto a variazioni delle sue caratteristiche e quindi a variazioni dei valori misurati dovute ad invecchiamento delle proprie componenti e ad eventi quali urti, vibrazioni, shock meccanici e termici, variazioni della tensione di alimentazione. L’esonero da verifiche periodiche, o successive ad eventi di manutenzione, è perciò intrinsecamente irragionevole”.
(Corte Costituzionale, sentenza n. 113/2005)