LA RIFORMA DEL SISTEMA DI PAGAMENTO DELLE RETRIBUZIONI

Nella recente legge di stabilità 27.12.2017 n. 205 ci sono alcune previsioni che interessano il mondo del lavoro.Tra le più rilevanti e di rilevante impatto si segnala la riforma del sistema di pagamento delle retribuzioni. Infatti a partire dal 1° luglio 2018, salvo modifiche o successive abrogazioni della norma (art. 1 commi 910-914 della L. 205/2017), non sarà più possibile corrispondere la retribuzioni o parte di essa in denaro contante, ma solo tramite:

  • bonifico bancario;
  • strumenti di pagamento elettronico;
  • sportello bancario o postale dove il datore ha aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento in contanti a favore dello stesso dipendente;
  • assegno bancario.

Di rilievo il fatto che le nuove previsioni in materia di pagamento degli stipendi riguardano tutti i rapporti di lavoro privato, con la sola eccezione di quelli domestici. La norma non interessa i rapporti di lavoro con le pubbliche amministrazioni. Sempre nella legge di stabilità 2017 è precisato che la firma apposta dal lavoratore sulla busta paga, indipendentemente dalle formule utilizzate, non costituisce quietanza di pagamento degli importi. E ciò ad ulteriore conferma del fatto che le uniche prove di pagamento della retribuzione sono e saranno (dal 1 luglio 2018) i documenti relativi alle operazioni indicate ai numeri 1 – 4 che precedono.

 Le novità nel 2018 in materia di collocamento obbligatorio

Si ricorda che dal 1° gennaio 2018 è entrato in vigore l’obbligo di assunzione di un lavoratore disabile per le aziende con più di 15 dipendenti e meno di 35 e ciò indipendentemente dalla programmazione di nuove assunzioni. Pertanto, rispetto al passato, a partire dal gennaio 2018 anche le imprese con forza lavoro tra 15-35 dipendenti saranno tenute all’osservanza della quota di riserva che – nel caso di specie – è pari ad 1 unità. L’onere di copertura della quota di riserva va assolto nel termine di 60 gg., quindi ci sarà tempo fino al 1 marzo 2018. In caso di inadempimento è prevista una sanzione di Euro 153,20 per ogni giorno di inadempienza del datore alla copertura della quota di riserva. In circoscritte ipotesi sarà possibile ricorrere all’esonero dall’assunzione del lavoratore disabile, ovvero stipulare convenzioni.

 Studio Legale Biletta Mazzotti Cerioli & Associati

In allegato, il testo della Legge, 27.12.2017 n° 205, G.U. 29.12.2017